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RILANCIO TURISTICO

Finalmente si può sparare. I boschi, le campagne, i prati sono riservati ai cacciatori (7300) che sono i veri curiosi della natura, tutti gli altri, più o meno sognatori, si tolgano di mezzo. Ai cacciatori bisogna affidare, in modo completo, la gestione, la custodia ma soprattutto il censimento degli animali perchè solo loro rispettano la legge, non conoscono il bracconaggio e non sparano, mai, a cani-gatti-cavalli o a inutili cartelli segnaletici.

E' giusto che a loro sia concesso di percorrere strade ad altri vietate, anche se realizzate con i soldi di tutti, perchè operano per il bene comune.
E' giusto che a loro, anche per volontà politica, sia concesso di sostituirsi a Dio nel decidere la vita-la morte di altri esseri inferiori che insidiano il nostro vivere quotidiano.
Si ricordi che nessuno, se estraneo al gruppo, ha il diritto di giudicare quando ci scappa il morot perchè le cause, le concause sono sempre da addebitare al cane, al terreno, alla scarsa luce, alla nebbia, all'anomalo comportamento del morto travestito da lepre, ecc. e quasi mai al cacciatore che, nell'interesse comune, svolge uno sposrt che richiede impegno e serietà.
E' giusto, quindi, che questo sport venga in parte sovvenzionato risparmiando, magari, su altre attività sociali che non hanno futuro come quelle per gli anziani.

Si è deciso con grande saggezza e lungimiranza di abbattere 13000 ungulati che stavano devastando il nostro territorio senza contare le macchine da loro investite perchè, stupidamente, non si sono serviti dei moltissimi passaggi a loro riservati.
Si può sparare, con gioia, anche al passero che ci privava del pane e allo storno che disturbava il volo degli aerei per non parlare del fracasso che faceva a sera.

E' utile, anche per dare un segnale forte, eliminare i cinghiali che erano stati introdotti, certamente non dai cacciatori, in modo illegale e irresponsabile.
E' incredibile, invece, che non si possa sparare al cornuto stambecco che può buttarti giù dalle rocce, all'antipatico francolino, al muflone, che carica, all'allodola che con il canto può romperti i timpani, all'orso che sbrana le pecore, all'aquila che ruba le galline.

Si è deciso di sparare all "moltissime" lepri che rosicchiano ovunque insalata e radici e si è, anche, deciso di eliminare le "moltissime" pernici bianche che per il loro colore invernale sono un vero pericolo per gli sciatori
Giustamente è stata condannata a morte la volpe che è portatrice di rabbia ma che, soprattutto, osa sostituire, senza licenza, il cacciatore all'opera di selezione come faceva la lince che ora è, fortunatamente, sparita.

Così anche il fucile da caccia collabora, con strade-impianti-cemento, a rendere migliore il vivere.
Finalmente le Associazioni promozionali e di categoria potranno inserire nei loro depliant, ricchi di monti-boschi-acque limpide-parchi naturali-ecc., anche cieli finalmente silenziosi e boschi finalmente liberi da animali.
Questo è fare vero turismo e gli operatori turistici non si preoccupino se qualche turista fuori dai tempi, contrario ai trofei, non verrà più perchè sarà sostituito da molti altri turisti che non vanno, di certo, alla ricerca di cose superate e inutili.
Il futuro, per il Turismo sarà sempre più roseo.

P.S.: la mia famiglia, pur continuando a frequentare montagne e boschi, ha appeso il fucile al chiodo ancora 60 anni fa.

M.F. - 2005, Trentino



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